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Ehi Grillo

Metodo Feuerstein

 

METODO FEUERSTEIN: TEORICO DELLA MODIFICABILITA’ COGNITIVA: “SE MI AMI, NON ACCETTARMI COME SONO”

Il metodo Feuerstein prende il nome dallo psicologo israeliano Reuven Feuerstein, che lo ha elaborato per sviluppare l’intelligenza di bambini con problemi di apprendimento o con handicap mentali, oppure affetti da sindrome di Down. Il metodo è oggi applicato anche a studenti, ma anche a persone adulte, ad esempio lavoratori che devono aggiornarsi alle nuove tecnologie, disoccupati ed emarginati. La prima fase del metodo prevede la misurazione del potenziale di intelligenza di un bambino, di un adulto, per poi svilupparne appunto l’intelligenza con apposito insegnamento centrato sulla mediazione didattica. Mediazione didattica fatta da una persona professionalmente preparata ad applicare il metodo in uno dei centri accreditati ufficialmente. La parte applicativa del metodo è il PAS (Programma di Arricchimento Strumentale) con cui si procede tramite esercizi, svolti sempre sotto la guida di un insegnante, a sviluppare l’intelligenza intesa come proprietà dinamica della mente, cioè modificabile. In sintesi il metodo consiste nel rendere consapevole il bambino, l’individuo, che attua dei precisi processi mentali quando impara o risolve dei problemi. Che può essere consapevole di questi processi mentali, (può “vedere” come pensa) e che può modificarli per meglio imparare e risolvere problemi di varia natura, non solo matematici o scolastici. Ad esempio gli esercizi del PAS puntano a far controllare l’impulsività quando si deve rispondere ad una domanda o risolvere un problema, che bisogna riflettere prima di compiere anche la più piccola azione e che ci si deve chiedere sempre quale è il problema e come lo si è risolto e perché si ha avuto successo o meno.

Lo stesso Feuerstein afferma e dimostra, dato che il metodo è ormai applicato in varie nazioni, che il cervello umano è modificabile strutturalmente se opportunamente stimolato e che ad ogni età un individuo può cambiare ed incrementare la propria intelligenza che può così essere insegnata.

IL PROGRAMMA DI ARRICCHIMENTO STRUMENTALE
Si tratta di un insieme di 500 schede (esercizi carta-matita) suddivise in 14 Strumenti, il cui obiettivo è quello di sviluppare i processi di pensiero dell’individuo, rendendolo capace di selezionare e rispondere in modo attivo e personale agli stimoli ambientali, aumentando soprattutto la sua capacità di anticipare mentalmente le azioni ed il loro possibile esito (pensare prima di agire, progettare interventi complessi).
Ogni Strumento ha un contenuto diverso da quelli tipici delle materie scolastiche; contenuto che non ha importanza in sé, ma in quanto veicolo di situazioni problematiche atte a mettere in gioco, di volta in volta, gruppi di funzioni cognitive differenti.
Ciò consente all’allievo di sperimentare un’ampia gamma di operazioni mentali e all’insegnante di poterne osservare efficacia e carenze, in modo da compiere una scelta oculata degli Strumenti e delle schede da proporre in seguito.
La finalità essenziale del lavoro non è l’ampliamento dell’insieme delle conoscenze del discente, ma del repertorio degli strumenti per conoscere, oltre al consolidamento delle abitudini cognitive migliori ( osservare con attenzione, individuare gli obiettivi, abbandonare l’impulsività nel raccogliere i dati e nel fornire le risposte, fare ipotesi anziché procedere per prove ed errori, ecc.).
All’interno di ogni Strumento le schede sono sistemate in progressione, in base a diversi criteri, e suddivise in unità; esiste inoltre una progressione logica anche nella sequenza dei 14 Strumenti che compongono il Programma e che sono di seguito elencati:

1) Organizzazione di Punti
2) Orientamento Spaziale 1°
3) Confronti
4) Percezione Analitica
5) Immagini
6) Orientamento Spaziale 2°
7) Classificazioni
8)Istruzioni
9)Relazioni Familiari
10) Relazioni Temporali
11)Progressioni Numeriche
12)Sillogismi
13)Relazioni Transitive

Per un’applicazione completa del P.A.S. che ne realizzi appieno gli obiettivi sono necessari 2 – 3 anni scolastici con una frequenza rispettivamente di 5 o 3 applicazioni settimanali di un’ora ciascuna. Sono state effettuate sperimentazioni del Metodo, applicato per la durata suddetta, conclusesi con esito positivo, sia in Israele che in Francia.

In Italia, in modo particolare, si stanno provando applicazioni più limitate nel tempo ( 40 ore annue, per 1-2 anni consecutivi), con una riduzione comprensibile degli obiettivi raggiungibili. Per ulteriori informazioni sul Programma di Arricchimento Strumentale consigliamo di seguito alcuni testi in lingua italiana. Esiste inoltre una ricca produzione di volumi e articoli sull’argomento in lingua inglese e francese sulla quale, se interpellati, possiamo dare indicazioni. BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE D’Amato, Florian, Il Programma Feuerstein Giunti Lisciani 1989
G. Bonansea, S. Damnotti, A. Picco Oltre l’ Insuccesso scolastico SEI , 1986
S. Damnotti Come si può insegnare l’intelligenza Giunti Lisciani 1993
R.Feuerstein e coll. Non accettarmi come sono Sansoni, 1995
P. Vanini Un Metodo per la Valutazione Dinamica del Potenziale di Apprendimento in Innovazione Educativa, n 5/96
P. Vanini La modificabilità Cognitiva – Strutturale in Innovazione Educativa, n 6/99.
P. Vanini I Concetti dell’ Educazione Cognitiva: la Mediazione in Innovazione Educativa, n 6/99.
P. Vanini Il Metodo Feuerstein: una strada per lo sviluppo del pensiero Editcomp, 2001