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Ehi Grillo

Luciana Littizzetto: che bello l’affido

 

Luciana Littizzetto, che bello l’affido! Mamma speciale e felice di Vanessa e Giordan Luciana Littizzetto felice di aver preso in affido Vanessa e Giordan Sei anni fa sono arrivati Vanessa e Giordan. Luciana Littizzetto, in odore di Sanremo 2013 in coppia con Fabio Fazio, li ha presi in affido con il compagno Davide Graziano, un’esperienza vincente e davvero speciale.
I figli non sono venuti, non era destino. Il desiderio di maternità non era così pressante, non mi sono sentita di affrontare le pratiche di inseminazione. Ero una donna abbastanza serena e contenta, però all’idea di diventare madre non avevo rinunciato, ho sempre avuto il tarlo dell’affido – ha spiegato la comica a La RepubblicaIl mio approccio è stato molto sociale, frequentavo la comunità “La difesa del fanciullo” di Torino e l’ho capito subito: i ragazzi hanno bisogno di amore e di una casa. Ci vuole disponibilità e elasticità, non tutti ce la fanno, anche perché spesso ti affidano bambini già grandi. “Affido” è una parola che mi piace, contiene il senso della fiducia, non possiedi niente. I piccoli mantengono un legame con i genitori naturali e va bene così: non devo avere il possesso esclusivo. Con Davide ci siamo chiesti subito: “Saremo in grado?”. Andavamo in una struttura vicino a Pavia, colloqui, incontri, dopo un po’ di tempo le assistenti sociali ci annunciano: “Sarebbero due”. Fratello e sorella, uno di nove anni, l’ altra di dodici. Un filo d’ ansia ci è venuto, ma l’ avventura è cominciata.

Oggi che Vanessa ha 18 anni e Giordan 15, Luciana è convinta della sua scelta più che mai: “Ma l’affido è bellissimo ed è concesso ai single. Poi in Italia l’ adozione ha tempi così lunghi. Ora discutiamo delle vacanze: Sardegna o Sicilia? Facciamo i progetti che si fanno in tutte le famiglie, mia madre quando può mi dà una mano, santa donna. Io scherzo su tutto ma non faccio l’amica, faccio la mamma, sanno che possono contare sempre su di noi ma che devono rispettare le regole. Per le confidenze ci sono gli amici. Certo, non è stato sempre semplice: “All’inizio non è facile: tu non sei preparata e non lo sono loro, vanno in una casa che non conoscono, in comunità non hanno spazi esclusivi. I ragazzi in affido si fidano poco, hanno le spine, si rischia di farsi male entrambi. Poi, col tempo, non sai quanto ce ne vorrà, le incomprensioni si superano. I genitori di Vanessa e Giordan hanno perso la patria potestà, ce l’ha il comune di Torino. Io ho la tutela: se vorranno a diciotto anni potranno aggiungere al loro cognome il mio. I miei figli avevano voglia di famiglia, di dire: “Mamma, che facciamo?”. Tu all’inizio pensi che devi stare sempre lì, ti senti in colpa quando vai a lavorare, pensi: non ce la farò mai. Sono una madre buffa che aspira all’autorevolezza, ma per tante donne è così: dovremmo sdoppiarci. Adesso che sono adolescenti tutto si complica, il maschio vuole l’indipendenza, ragiona come se avesse 30 anni. Dico sempre che con i figli, scusi l’espressione, ti prendi una vagonata d’amore e di merda”.

Donna di spettacolo e famosa, non ha risentito del problema con i figli: “Quando mi hanno conosciuto non sapevano bene chi fossi, erano stupiti che tutti mi salutassero. In realtà non mi seguono in tv: lui ama le gare di rap, lei segue Csi, preferisce a Fazio le serie sanguinolente. Li vedo seduti davanti al computer – sono sempre connessi ‘ sti ragazzi – e mi chiedo: a che pensano? Semini tulipani ma a volte crescono narcisi, e ti dici: cavolo, non volevo i narcisi, ma sono belli lo stesso. L’ansia nasce anche dal desiderio di mettergli delle cose nella testa. Sono giovani, il terreno è fertile, ma corri il rischio che diventi arido. Invece le piantine devono fiorire, li trascino al museo e sbuffano, li porti al cinema e sbuffano… Poi all’uscita il piccolo fa: sai che mi è piaciuto? E dentro esulti”.
Luciana Littizzetto si sente mamma a 360° e dispensa consigli: Alla fine conta solo l’esperienza: conoscersi, volersi bene, passare il tempo insieme. Lo rifarei domani. Da piccoli era tutto più complicato, gli veniva la febbre? E vai coi consigli: vasche di acqua fredda, no, pezze bagnate sulla fronte, calzini con l’aceto, Tachipirina, Oscillococcinum. Puoi impazzire. Oggi c’è un bel legame, a volte con Davide ci guardiamo, la nostra casa è un porto di mare, preferisco che portino gli amici qua. Quintali di spesa, lo sa quanto mangiano dieci ragazzi? Provare per credere”.

scritto da Annamaria Capozzi il 12/6/2012