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Ehi Grillo

Consigli e informazioni

  • L’esame dei servizi sociali. Il percorso dell’adozione è lungo, complesso, e spesso incerto. Il primo scoglio che ci si trova ad affrontare è l’esame dei servizi sociali, psicologi e assistenti sociali che devono valutare la capacità di accogliere un bambino italiano o straniero. E’ normale vivere un certo disagio di fronte a questo esame, questo mettersi a nudo di fronte ad estranei per coronare il desiderio di formare una famiglia. Viene chiesto di ritornare alla famiglia originaria, a raccontare anche ciò che non si racconterebbe ad un caro amico, tutto ciò per essere sicuri che sarà questa la soluzione migliore per il minore. A volte si viene anche provocati, stuzzicati, o si ha la sensazione di non essere capiti. Quello che spesso si dimentica è che al centro del progetto adottivo non c’è la coppia, ma il minore. Un minore a cui il destino ha già riservato una vita “complicata” nella migliore delle ipotesi. Per quanto possano sembrare duri e pesanti gli esami a cui vengono sottoposti i futuri genitori sono solo un assaggio delle difficoltà che li aspettano. Spesso durante il percorso viene messa a dura prova la coppia stessa, i tempi sono così lunghi che non è nemmeno così ovvio che alla fine del percorso gli equilibri della coppia siano gli stessi che sono stati esaminati.

CONSIGLIO: affrontate questo primo scoglio con spirito positivo, se lo prendete nel modo giusto vi darà gli input   che vi serviranno nei momenti difficili, sia che si tratti dell’attesa che si prolunga o di imprevisti che vi mettono in crisi. Se avete la fortuna di incontrare persone con cui avete feeling e che sentite siano disponibili a seguirvi anche dopo il decreto, non perdete questa opportunità: mantenete il contatto!

  • Adozione nazionale o internazionale. A volte la scelta è obbligata perchè è la stessa equipe a dichiarare la coppia adatta solo all’adozione nazionale, ma in genere la scelta è della coppia. Si dice che la differenza sia che l’adozione internazionale ha tempi lunghi e costi elevati ma prima poi arriva, mentre l’adozione nazionale non ha costi o tempi prevedibii ma potrebbe non arrivare mai. Questo perchè i bambini in adozione nazionale sono pochi (anche se negli ultimi anni a causa dell’immigrazione sono aumentati) e la scelta della coppia è di competenza esclusiva del giudice che valuta la coppia a suo giudizio più idonea tra quelle idonee. Di conseguenza una coppia può essere chiamata dopo 1 mese o un altra non essere chiamata mai. Nell’ambito dell’adozione internazionale bisogna considerare che ci sono enormi differenze fra un paese e l’altro, sia come procedure che come tempi d’attesa. Ricordate comunque che si tratta di paesi esteri in cui si va da ospiti, in cui si può solo accettare e rispettare la normativa vigente, e se questa cambia “in corso d’opera” si può solo aspettare e sperare che tutto vada bene. Le coppie che sono rimaste in attesa dopo la chiusura in Romania insegnano che può essere una strada molto difficile.

CONGEDI E ASPETTATIVE: QUALI SONO I DIRITTI?

Quali sono le normative che tutelano la maternità e la paternità adottiva? Quali i diritti ? qui di seguito un breve estratto delle normative di riferimento e delle circolari che le applicano e le spiegano.

BABY BOOK PER BIMBI ADOTTIVI

 

La storia di ogni bambino è importante, ma per i bambini adottivi lo è ancora di più. Anche nell’adozione più serena ci saranno momenti in cui ci sarà bisogno di guardarsi indietro, di recuperare ogni attimo di memoria. Un baby book in cui raccogliere foto, ricordi, pensieri anche di chi era presente al momento dell’arrivo potrebbe essere qualcosa che il bambino può sfogliare, da solo o con la mamma e il papà per accompagnarlo in quelle domande che prima o poi sicuramente arriveranno.
Purtroppo non ci sono ancora molti album in italiano di questo tipo, ma in questi siti che spediscono anche in Italia troverete alcuni esempi di baby book

http://www.adoptshoppe.com/

http://www.baby-memory-books.com/Adoption_Baby_Books_s/31.htm